Carole Dupeyron. LEAVING

La Galleria Consadori presenta la mostra personale di Carole Dupeyron LEAVING.
C’è l’ascensore.
In mezzo agli scatoloni siamo davanti alla porta.
Si parte.
Partire.
Spingere la porta. Ricominciare. Disfare gli scatoloni, srotolare il tappeto, appendere i quadri. Sistemarsi. Si comincia davvero?
I luoghi che lasciamo riempiono quelli in cui entriamo. A volte completamente.
Abitare è un movimento contrario. Ed è questo movimento che Carole Dupeyron fa vibrare
nelle sue tele.
Arrivare da qualche parte significa finire di partire. Ma non credere, già, all’installazione.
Ci sono vite scandite dall’attraversamento dei luoghi. Attraversamenti subiti o desiderati – in ogni caso, queste vite non si lasciano ingannare e hanno un segreto da rivelare: il radicamento è una credenza mortifera. Ora, se la vita esige di non credere né al suolo né al proprio sé, bisogna avere molto spazio dentro di sé per accettare il dialogo costante con
ciò che, per un tempo soltanto forse, accoglierà.
Carole Dupeyron ha fatto un’opera di questa vita nel ripopolare i luoghi. La sfida ripetuta della partenza, ne ha fatto un’arte. E dal fondo di questa prova concreta ci rivolge una domanda sconcertante: voi che siete sistemati, sapete abitare?
Pauline Colonna d’Istria

Carole Dupeyron, nata a Caen, in Francia, nel 1970, si trasferisce a New York nell’85 e si laurea in Economia alla Columbia University nel 1992 e in business a Parigi all’HEC Grande Ecole nel 1994. Parallelamente agli studi accademici, si dedica da sempre al disegno e alla pittura. Lavora principalmente con la tecnica ad olio, concentrandosi sui temi degli oggetti e dei viaggi, che culminano in una mostra dedicata al Royal Yacht Club di Londra. Nel 2008, uno dei suoi dipinti viene selezionato per la prestigiosa Summer Exhibition della Royal Academy of Arts.
Dal 2011 in poi, ha iniziato a esplorare nuove modalità espressive, in particolare la fotografia e il collage. Queste nuove direzioni sono state al centro di due mostre tenutesi a Parigi.
L’artista è attualmente rappresentata dalla Galleria AnnaMaria Consadori a Milano, città dove oggi vive e lavora.