Print Friendly, PDF & Email

A partire dall’11 settembre 2021, la Fondazione Antonio Dalle Nogare presenta la prima mostra italiana di Charlotte Posenenske, a cura di Vincenzo de Bellis

Artista di fama internazionale e figura centrale del movimento minimal tedesco, Charlotte Posenenske lavorò prevalentemente con la scultura, ottenendo ampi riconoscimenti in Germania e sulla scena internazionale fino alla decisione, nel 1968, di dedicarsi alla sociologia.

FROM B TO E AND MORE è la sua prima retrospettiva in Italia e ripercorre l’evoluzione della pratica di un’artista scomparsa prematuramente, concentrandosi su una serie di opere realizzate in poco più di dieci anni.
Già nei suoi primi lavori su carta, presenti in mostra in una selezione di 17 elementi, l’artista si dedica all’esplorazione dello spazio astratto. Il riconoscimento internazionale arriva con la concezione e l’esposizione di sei nuove serie scultoree, tra la fine del 1966 e l’inizio del 1968: Reliefs Serie A, B e C, Vierkantrohre Serie D e DW e Drehflügel Serie E. Ogni corpus di opere è costituito da più elementi, accuratamente progettati e prodotti in serie, secondo i disegni dell’artista. Gli elementi variano per forma, dimensione e complessità, ma sono accomunati dalle loro forme geometriche e dall’essere realizzati industrialmente a costi di produzioni bassissimi. 

“Le cose che faccio sono variabili, il più semplici possibile, ed eternamente riproducibili”, così l’artista riassunse il suo pensiero in una dichiarazione del 1968 pubblicata su Art International.
Le sculture modulari, i cui componenti possono essere combinati o spostati in vari modi da chi le espone o le possiede per creare configurazioni volumetriche ogni volta differenti, invitano lo spettatore a un’esperienza estetica che possa essere sia visiva che spaziale. FROM B TO EAND MORE presenta cinque di queste serie scultoree, combinate in modalità scelte ad hoc per lo spazio della Fondazione Antonio Dalle Nogare. 

Nella sua brevissima carriera artistica Posenenske ha esposto assieme a colleghi illustri come Hanne Darboven, Donald Judd, Carl Andre e Sol LeWitt, con i quali condivideva l’interesse per la serialità e per il rigore formale delle forme geometriche.
Tuttavia, il suo lavoro si distingue per la propria natura radicalmente aperta. Insistendo sui concetti di ripetizione e di fabbricazione industriale, Posenenske ha sviluppato una forma di minimalismo che, a differenza dei suoi contemporanei americani, affrontava le preoccupazioni socioeconomiche e politiche del ’68 al fine di ripensare lo status quo del mercato dell’arte e rifiutando le gerarchie culturali prestabilite. 

In un momento storico come quello che stiamo vivendo, in anni di pandemia e proteste sociali derivanti da una preoccupazione sempre crescente rispetto alla polarizzazione economica, la Fondazione Antonio Dalle Nogare propone Charlotte Posenenske: FROM B TO E AND MORE con l’obiettivo di aprirsi ad un confronto necessario sulle dinamiche che governano le strutture economiche mondiali e in particolare il sistema dell’arte contemporanea. Lo fa attraverso l’opera di un’artista che ha lavorato su queste tematiche oltre cinquant’anni fa, a testimoniare come, nonostante i progressi della nostra civiltà, ciclicamente ci confrontiamo con le stesse preoccupazioni, anche se generate da eventi di natura profondamente diversa. 

Share Button