Dalla testa ai piedi: il corpo nella collezione Würth

Da oltre trent’anni, il Gruppo Würth promuove un’idea di arte aperta e accessibile, lontana dall’immagine di una cultura confinata nei musei delle grandi capitali o riservata a pochi privilegiati.  

Alla base di questa visione si trova l’impegno del Prof. Dr. h. c. mult. Reinhold Würth, che nel tempo ha dato forma a un sistema culturale articolato e internazionale. A partire dall’apertura del Museum Würth a Künzelsau nel 1991, il Gruppo ha sviluppato una rete di musei e spazi espositivi in Europa, spesso integrati direttamente nelle sedi aziendali.

La Collezione Würth, oggi composta da oltre 20.000 opere, rappresenta una delle più importanti raccolte private europee e testimonia un’attenzione continuativa verso l’arte moderna e contemporanea. A questa si aggiunge l’impegno nella formazione, la ricerca e la tutela del patrimonio artistico, come la sponsorizzazione del restauro della Cappella Palatina di Palermo. 

In Italia, questa filosofia trova una delle sue espressioni più compiute nell’Art Forum Würth Capena, che nel 2026 celebra il suo ventesimo anniversario. Inaugurato nel 2006 all’interno del centro logistico di Capena, alle porte di Roma, lo spazio è stato fin dall’inizio concepito non come un museo separato dalla realtà produttiva, ma come un luogo pienamente integrato in un contesto lavorativo. L’arte, qui, non è un’esperienza occasionale: è una presenza quotidiana, che accompagna i percorsi della giornata lavorativa e contribuisce a definire la qualità degli ambienti e delle relazioni.

Per celebrare questo traguardo, l’Art Forum Würth Capena presenta “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth”, una grande mostra collettiva che apre al pubblico il 18 maggio 2026 e resterà visitabile fino all’11 settembre 2027.

Presente all’inaugurazione Maria Würth, nipote del fondatore e Vicepresidente esecutiva del Gruppo Würth per le Arti e la Cultura

L’esposizione riunisce oltre 50 opere realizzate tra il 1888 e il 2020, firmate da una ricca selezione di artisti internazionali, tra i quali Hans (Jean) Arp, Magdalena Abakanowicz, Georg Baselitz, Fernando Botero, Francesco Clemente, Giorgio de Chirico, Jan Fabre, Antony Gormley, Alex Katz, Arnulf Rainer, Marc Quinn e Andy Warhol. Dipinti, sculture, fotografie, collage e stampe compongono un racconto corale che attraversa più di un secolo di storia dell’arte, indagando come il corpo umano sia diventato specchio, simbolo e misura dei mutamenti culturali della modernità. 

“L’Art Forum Würth Capena nasce con un’idea precisa: portare l’arte dentro il luogo di lavoro, non accanto ad esso”, spiega Valentina Spagnuolo, Coordinatrice dell’Art Forum Würth Capena. “In vent’anni abbiamo costruito uno spazio che è prima di tutto un contenitore di relazioni, dove la collezione di un’impresa diventa patrimonio aperto a chi lavora qui, alle scuole del territorio, ai cittadini e ai visitatori. È questa la nostra idea di mecenatismo: non un’azione episodica, ma una presenza stabile e accessibile, che fa della cultura un elemento integrante dell’esperienza professionale e collettiva.”