DESTINAZIONE BELLEZZA di Claudia Meschini

Destinazione bellezza è il titolo della nuova mostra fotografica di Claudia Meschini, che inaugura venerdì 27 marzo alle 18 alla Blue Gallery, nel cuore di Santa Margherita a Venezia.

Il titolo riprende quello della campagna promozionale lanciata nel 2024 da ACTV, che esortava a riscoprire Venezia e le sue isole attraverso il trasporto pubblico. Sulle fiancate dei vaporetti lo slogan “Destinazione bellezza” era un invito a vivere la città come esperienza di viaggio. Ed è proprio questa idea di percorso, di sguardo in movimento, a diventare il filo conduttore dell’esposizione.

La mostra riprende, in parte, il progetto presentato nel luglio 2020 al Bistrot de Venise, prima esposizione veneziana dedicata alla città ritratta durante il Lockdown. Quel lavoro, nato quasi per caso in occasione di un servizio per Il Gazzettino, raccontava una Venezia primaverile e silenziosa, attraversata durante “passeggiate proibite” con autocertificazione in tasca.

In quei giorni di sole limpido e aria tersa, la città si presentava irriconoscibile: niente folla, nessun traffico nei canali, solo il rumore dei propri passi, lo stridio dei gabbiani, l’abbaiare lontano di un cane. Un silenzio surreale che amplificava la percezione dello spazio e della luce.

Se l’esposizione “Venezia. Cronaca di una quarantena” metteva in dialogo la bellezza della città deserta con la dimensione sospesa vissuta dai residenti, “Destinazione bellezza” compie una scelta precisa: eliminare ogni riferimento al Covid-19 per concentrarsi esclusivamente sulla forza estetica di Venezia.

In mostra 16 fotografie: 9 già esposte nel 2020 e 7 inedite, tutte scattate durante il Lockdown, a eccezione di un’immagine realizzata la scorsa estate che ne rievoca l’atmosfera luminosa, immobile. Non sono immagini malinconiche o inquietanti: il cielo azzurro, i colori saturi, i contrasti tra luce e ombra restituiscono una città intensa, vibrante, quasi sospesa fuori dal tempo.

La ricerca di Claudia Meschini si concentra sulla luce e sul colore come elementi capaci di trasformare ogni soggetto in esperienza estetica. Anche uno skyline industriale può diventare poesia se attraversato dalla luce giusta. Così, durante quei mesi straordinari, la bellezza si rivela in un tramonto sull’acqua insolitamente calma del Canal Grande, nel rosso acceso di una panchina vuota, nei giochi luminosi del Ponte di Rialto illuminato dal tricolore.

“Destinazione bellezza” è anche il titolo del libro di racconti di viaggio che l’autrice pubblicherà il prossimo anno: un progetto che raccoglie quarant’anni di esplorazioni, oltre cento viaggi in circa settanta Paesi, alla costante ricerca della bellezza del mondo.