Dal 18 al 22 novembre 2026, Palazzo Bembo a Venezia ospita una retrospettiva dedicata a Heinz Mack, fondatore nel 1957, insieme a Otto Piene, del Gruppo ZERO e tra le figure più influenti dell’arte internazionale del secondo dopoguerra, in occasione del suo 95° compleanno.
L’esposizione, dal titolo Color in Forma, allestita nel piano nobile dello storico palazzo affacciato sul Canal Grande, è curata da Marc Mack e realizzata dall’European Cultural Centre Italy in collaborazione con Association for Art in Public Dirk Geuer, Düsseldorf. La rassegna presenta oltre 30 dipinti realizzati dall’artista tedesco nell’ultimo decennio e offre una panoramica sulla sua più recente produzione pittorica.
Al centro della mostra si trovano luminose composizioni cromatiche che hanno reso Heinz Mack uno dei protagonisti più riconoscibili della scena artistica internazionale. Dagli anni Cinquanta, la sua opera si è confrontata con le forze elementari della luce, del movimento, dello spazio e dell’energia, sviluppando un linguaggio capace di mettere in relazione percezione, materia e dimensione immateriale. La mostra ne evidenzia in particolare la costante esplorazione della luce e il suo rapporto con il ritmo, il colore e la percezione spaziale. Anche all’età di novantacinque anni, la produzione dell’artista continua a distinguersi per chiarezza intellettuale, precisione formale e straordinaria vitalità visiva.
L’European Cultural Centre Italy conferirà a Heinz Mack l’ECC Award for Lifetime Achievement, riconoscendo una carriera che ha profondamente influenzato lo sviluppo dell’arte contemporanea dalla seconda metà del Novecento e il suo duraturo contributo alla storia dell’arte internazionale.
Il premio viene assegnato a personalità la cui attività ha saputo affermare, nel corso dei decenni, nuovi e duraturi punti di riferimento, ispirando generazioni di autori in tutto il mondo. Tra i precedenti destinatari figurano nomi di fama internazionale quali Yoko Ono e Hermann Nitsch.
Heinz Mack vanta un lungo e significativo rapporto con la città lagunare. Nel corso della sua carriera, la sua opera ha instaurato un intenso dialogo con l’unicità del paesaggio veneziano, fatto di luce e acqua, in sintonia con alcuni dei temi centrali della sua poetica. Il maestro tedesco ha esposto a Venezia in numerose occasioni, nell’ambito della Biennale di Venezia e in importanti istituzioni culturali della città. In particolare, ha presentato The Vibration of Light come Evento Collaterale della 59. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, nella storica Biblioteca Marciana in Piazza San Marco, uno dei luoghi culturali più prestigiosi della città. Sue opere sono, inoltre, presenti nella collezione del Guggenheim Museum di Venezia.
