Luigi Serra. «Vorrei un’altra vita per imparare il colore»

Dal 6 novembre 2026 all’8 marzo 2027, il Museo Ottocento Bologna presenta la grande monografica Luigi Serra. “Vorrei un’altra vita per imparare il colore”. A 180 anni dalla nascita, a cura di Francesca Sinigaglia. In mostra oltre 100 opere, tra dipinti a olio, acquerelli, disegni e documenti, riuniti in un percorso di lettura agile e innovativo.

L’evento espositivo, che si articola in dieci sezioni tematiche, vanta la collaborazione di prestigiosi istituti museali come Musei Vaticani, GNAMC – Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Galleria d’Arte Moderna di Firenze, Pinacoteca Nazionale di Bologna, Collegio Artistico Venturoli di Bologna, Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, Accademia di Belle Arti di Bologna, uniti a importanti collezioni private, tra cui quelle degli eredi testamentari di Bologna e Napoli. Inoltre, la mostra permetterà di ammirare per la prima volta in assoluto l’intero corpus dei 200 disegni e importanti dipinti appartenenti al patrimonio del Museo Ottocento Bologna, testimonianza fondamentale della maestria grafica e del meticoloso lavoro di preparazione dell’artista e mai esposti prima.

In occasione del centottantesimo anniversario della nascita del pittore felsineo, l’esposizione intende riscoprire e celebrare la parabola umana e artistica di uno dei più importanti maestri bolognesi dell’Ottocento, capace di costruire una solida carriera a livello nazionale, nei principali centri culturali dell’Italia post-unitaria, venuto a mancare a soli 42 anni.

Nonostante i notevoli successi di critica e di pubblico ottenuti in vita, Luigi Serra fu sempre accompagnato da una profonda inquietudine creativa, sintetizzata nella sua celebre affermazione: «Vorrei un’altra vita per imparare il colore». L’artista, infatti, rielaborava continuamente i propri soggetti attraverso un meticoloso processo di studio, senza mai ritenersi pienamente soddisfatto del risultato. Emblema di questo lacerante tormento interiore è lo straordinario e inedito Autoritratto di Luigi Serra, marzo 1884, Studio Quattro Fontane 88 conservato nella collezione del Museo Ottocento Bologna. Il dipinto reca sulla superficie i segni di vistose lesioni: venne infatti strappato dallo stesso Serra in un momento di acuto sconforto artistico e pazientemente recuperato dall’amico scultore Enrico Barbèri. Questo capolavoro “violato” farà da filo conduttore al percorso espositivo, accompagnando il visitatore alla scoperta non solo del grande maestro, ma dell’uomo con i suoi dubbi, la sua sensibilità e le sue fragilità. Tra i capolavori in mostra figurano anche celebri tele storiche come Annibale Bentivoglio prigioniero nel castello di Varano, concerta la fuga con certo Zanese parolaio, 1870, proveniente dal Collegio Venturoli, Le confidenze e il dipinto Scena storica, proveniente da una collezione privata e solitamente non visibile al pubblico.

Il percorso di mostra segue cronologicamente la formazione e la carriera di Serra, dagli esordi al Collegio Venturoli e all’Accademia di Belle Arti, fino ai primi riconoscimenti con la Società Protettrice di Belle Arti e al Pensionato Angiolini, che lo porta a Firenze e Roma. Ampio spazio è riservato al periodo romano e ai rapporti con la Maison Goupil, al sipario e alle decorazioni del Teatro Gentile di Fabriano, dal 2026 Patrimonio Unesco, agli anni veneziani della Pensione Triennale e quindi al ritorno a Roma, documentato dalle opere per la chiesa di Santa Maria della Vittoria. Una delle ultime sezioni approfondisce il legame professionale e di amicizia con la pittrice Attilia Marini, da cui proviene un nucleo di opere finora sconosciute. Chiudono la mostra il ciclo decorativo dell’Irnerio di Palazzo d’Accursio e la ricostruzione della fortuna postuma dell’artista con l’acquisizione del Fondo Serra da parte delle istituzioni bolognesi, la Pinacoteca e il Museo Ottocento Bologna.

A corredo della mostra, da gennaio a marzo 2027, si terrà un ciclo di incontri di approfondimento aperti al pubblico presso la sede di Confcommercio Ascom Bologna. Le conferenze, a ingresso gratuito, vedranno la partecipazione di storici dell’arte e specialisti del settore invitati ad approfondire la vita e l’opera di Luigi Serra.