MADE4ART presenta presso la propria sede in Via Ciovasso 17, OPEN CARE. Smaterializzazione e memoria, esposizione personale dell’artista Lucia dell’Orto a cura di Elena Amodeo e Vittorio Schieroni.
Questa mostra prende l’avvio da una serie di coincidenze e da un momento intenso della vita di Lucia Dell’Orto, culminante nella visita agli spazi sacri progettati da Arrigo Arrighetti per la Chiesa di San Giovanni Bono a Milano. Questo lavoro nasce dal desiderio di restituire rilevanza e parola a oggetti sopravvissuti ad epoche diverse, portatori di tracce che si rifiutano di dissolversi.
Le opere mettono in dialogo manufatti carichi di storia con superfici plastificate, lucide e cromatiche: la plastica, trasparente, levigata, riflettente, agisce da specchio della contemporaneità mentre gli oggetti antichi conservano spessore, peso e capacità di ancorare il ricordo. In questo confronto si legge una riflessione sulla progressiva smaterializzazione delle esperienze nella società odierna e sulla fragilità delle memorie collettive; all’artista piace citare Pierre Nora quando dice “La memoria è la vita […] in evoluzione permanente”, “viviamo in un’epoca di ‘accelerazione della storia’ dove tutto scorre rapidamente e si dissolve. È proprio in questo contesto che nasce il bisogno di creare luoghi di memoria materiali e simbolici. Gli oggetti antichi diventano ponti tra un tempo lento fatto di peso e permanenza e la nostra epoca volatile e smaterializzata”.
Le opere di Lucia Dell’Orto incarnano questo dialogo necessario.
Ogni lavoro si configura come un racconto in miniatura: non semplici singoli elementi, ma piccole storie che evocano sensazioni, stati interiori e pensieri. L’assemblaggio diventa così linguaggio e la materia si trasforma in racconto.
L’esperienza pregressa dell’artista nel settore della moda, inoltre, riaffiora in una serie di lavori che reinterpretano un alfabeto tratto da una rivista di moda, “Bazar”, dei primi del Novecento; il repertorio grafico usato tradizionalmente per ricamare iniziali sui corredi viene qui riletto in chiave contemporanea. Le cifre, che un tempo segnavano l’appartenenza e la cura del capo, ora vengono rilette in chiave cromatica, grazie alle nuove tecnologie, in opposizione al bianco del lino, riaffermando così la loro presenza e il legame con l’identità personale.
L’allestimento evoca gli interni della Chiesa di San Giovanni Bono dell’architetto Arrigo Arrighetti: la disposizione degli elementi, la luce e le geometrie rimandano ad un’esperienza contemplativa, dove il sacro diventa spunto per una rilettura dei lavori di Lucia Dell’Orto.
L’inaugurazione della mostra si terrà mercoledì 3 dicembre 2025 dalle ore 18 alle 20. In occasione dell’opening si svolgerà il tradizionale Christmas Cocktail di MADE4ART, momento di incontro con collezionisti, artisti, operatori del settore e appassionati d’arte in occasione delle Festività natalizie.
