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M77 presenta Charlotte Perriand. L’avanguardia è donna, una mostra a cura di Enrica Viganò, realizzata in collaborazione con Archives Charlotte Perriand, Admira e Cassina, che aprirà al pubblico lunedì 27 giugno alle ore 19 e sarà visitabile fino a domenica 25 settembre 2022.

Il progetto espositivo intende gettare luce sulla ricca e versatile produzione di Charlotte Perriand, la celebre designer e fotografa francese, collaboratrice e amica di Le Courbusier e di altri grandi del suo tempo, mettendo in dialogo la sua produzione fotografica degli anni ’30 con una selezione degli iconici arredi prodotti in esclusiva da Cassina.

Charlotte Perriand è stata una figura complessa ed eclettica, una donna che ha attraversato con slancio e curiosità l’intero Novecento vivendo appieno la grande stagione dello sviluppo della cultura industriale e quindi della modernità. Figlia delle avanguardie del suo tempo, ha brillato per intelligenza, anticonformismo e per l’originalità del suo pensiero.

Pioniera del modernismo, ha sperimentato una grande pluralità di linguaggi andando oltre le convenzioni e aprendo la mente ad un nuovo modo di pensare la vita, le forme, lo spazio. Instancabile viaggiatrice, ha lavorato a lungo in oriente facendo dell’incontro con un’altra cultura un’occasione per accrescere la propria creatività, imparare nuovi modi di immaginare, di progettare e di aprirsi – in anticipo sui tempi – al multiculturalismo.

La mostra realizzata per gli spazi di M77 è suddivisa per aree tematiche che mirano ad offrire una ricognizione puntuale sui principali aspetti che caratterizzano il lavoro e la sensibilità di Charlotte Perriand.

Nella prima parte del percorso espositivo viene presentata una selezione di fotografie che ha per soggetto le montagne tra le quali svetta un ritratto a dimensioni naturali della stessa Perriand in tenuta da sci. A seguire, due ritratti delle sue amicizie più celebri, Le Corbusier e Fernand Léger, ai lati del suo imponente Partenone, fotografato durante il viaggio ad Atene per il convegno degli architetti nel 1933. Il percorso espositivo prosegue con la serie da lei denominata Art Brut, dove alcuni objet-trouvés naturali, spesso trovati sulle spiagge della Normandia, vengono fotografati in modalità still life, emergendo sotto lo sguardo dell’artista come vere e proprie opere d’arte. La panoramica al pian terreno si conclude con due grandi fotografie di un blocco di ghiaccio che la Perriand trasforma in simbolo e metafora con le mani che lo innalzano; al centro l’iconico ritratto che vede Perriand a torso nudo in atteggiamento vittorioso su una vetta in Savoia.

Al primo piano chiude il percorso una selezione di fotografie di paesaggi marittimi e di centri urbani immortalati tra Croazia, Inghilterra, Parigi e il Giappone. Scatti in ogni dove, annotati come appunti visivi per la sua creatività a tutto tondo. Le forme di oggetti e strutture diventano ispirazione per le forme dei suoi arredi e delle sue architetture.

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