Come valutare un quadro: i 5 fattori chiave che determinato il prezzo di un’opera

Ti è mai capitato di fare ordine in soffitta, di svuotare una vecchia casa di famiglia o di ereditare degli oggetti a cui non sai bene che posto dare? Tra mobili d’epoca e vecchi ricordi, capita spesso di imbattersi in dipinti e quadri che sono rimasti appesi alle pareti per anni.

Quando ci si trova a gestire queste opere, magari decidendo che non si adattano allo stile della propria casa, l’idea di venderle diventa l’opzione più logica. In questi casi, però, l’errore principale da non commettere è lasciarsi guidare dall’affetto. Pensare che quel quadro abbia per forza un valore rilevante solo perché legato ai ricordi d’infanzia è sbagliato: la cosa giusta da fare è adottare un approccio metodologico.

Ciò significa innanzitutto informarsi sui principali criteri per la valutazione di un’opera pittorica.

Ne esistono cinque, che puoi scoprire nelle prossime righe.

Autenticità

Il fatto che l’opera sia autentica e attribuibile con certezza a un determinato pittore è fondamentale per la valutazione.

Chi non ha conoscenze tecniche nell’ambito della valutazione di quadri, pensa spesso che sia sufficiente la firma.

La sua presenza aiuta, su questo non ci sono dubbi, ma non è sufficiente. Bisogna controllare anche altri aspetti, a partire dall’analisi dello stile, dei materiali e delle peculiarità delle pennellate.

La firma autografa è solo uno dei dettagli che permettono di associare l’opera all’artista (e non sempre il più evidente).

Conservazione

Quando ci si trova davanti a un quadro che si ha intenzione di vendere, è bene fare attenzione al suo stato di conservazione, un altro criterio basilare in fase di valutazione.

La presenza, sulla tela, di zone dove è palese un rigonfiamento, così come eventuali graffi o parti della cornice rovinate possono impattare negativamente sulla valutazione finale.

Ecco perché è opportuno, ancor prima di contattare un esperto del suddetto campo, rivolgersi a un restauratore, in modo da portare al perito il dipinto nelle migliori condizioni possibili.

Dinamiche di mercato

Quello dei quadri è un mercato che, esattamente come quello di qualsiasi altro prodotto, è influenzato dalle tendenze del momento.

Ci sono stili e approcci che, in uno specifico periodo, vanno più di altri.

Un esempio su tutti? La popolarità, ormai da diversi anni, dei quadri che rivisitano i grandi classici della pop art.

Per qualcuno l’attenzione a queste dinamiche può togliere un po’ di poesia allo spirito dell’opera, ma se si ha intenzione di vendere non si può non tenerne conto (e si hanno diversi quadri con storia alle spalle può avere senso studiarle costantemente).

Materiali

Il focus sui materiali scelti dal pittore è un altro fattore che impatta molto sulla valutazione del quadro.

Un dipinto realizzato con colori a olio non avrà lo stesso prezzo di uno che, invece, ha visto il ricorso alle tempere.

Pure la qualità del materiale con cui è realizzata la tela può influire positivamente sul prezzo a cui, alla fine, si vende il quadro.

L’importanza di scegliere un esperto qualificato

Per applicare questi criteri teorici nel contesto concreto della valutazione, è necessario essere in possesso di un know-how specialistico che non si acquisisce certo studiando un paio di settimane dopo la scoperta del dipinto in soffitta.

Vale quindi la pena affidarsi all’esperienza di figure professionali che operano con un metodo rigoroso e scientifico. Un punto di riferimento autorevole in questo settore è il celebre antiquario toscano Giacomo Innocenti, attivo in provincia di Pistoia ma conosciuto in tutta Italia per la sua competenza e serietà nella stima delle opere d’arte.

Rivolgendosi a un esperto qualificato si può avere la certezza dell’effettivo valore dell’opera e capire chiaramente se possa o meno rappresentare una reale fonte di guadagno.