IN INTERIORE HOMINE di Felice Pedretti

Dal 25 novembre al 6 dicembre 2025 Palazzo Valentini ospita la mostra Felice Pedretti. In interiore homine, a cura di Claudio Strinati, con la collaborazione di Federico Strinati, ed il patrocinio della Città Metropolitana di Roma. L’esposizione presenta 36 opere tra dipinti e disegni realizzati da un artista che da anni porta avanti una pittura in controtendenza, fatta di silenzio, tempo lungo, equilibrio.

Il titolo riassume perfettamente la poetica di Felice Pedretti, che non cerca l’esteriorità ma l’essenza, non l’immagine che urla, ma quella che interroga.

Classe 1962, nato a Cape Town e attivo a Roma dal 1977, Pedretti ha appreso la tecnica antica della tempera all’uovo nella bottega di Luigi Ferrero. La sua formazione — fondata su studio, restauro, copia e dialogo con i grandi maestri italiani — si è trasformata in un linguaggio personale che fonde realismo simbolico e spiritualità figurativa. I suoi dipinti non sono citazioni, ma ritorni meditati a una pittura che parla all’anima.

Come scrive il curatore Claudio Strinati, l’opera di Pedretti è un viaggio nel cuore della pittura figurativa italiana, dove il dialogo tra realismo e metafisica si fa strumento di indagine spirituale”. Il percorso espositivo include opere come La Musa del Silenzio, In interiore homine, I Bagni Misteriosi, che evocano un tempo sospeso, una presenza poetica che non impone, ma sussurra.

Il dialogo con la materia è il cuore pulsante della sua pittura. Le sue opere nascono da una lentezza consapevole, da una sapienza tecnica che rispetta la storia e la trascende, diventando attuale proprio nel suo essere inattuale. Pedretti oppone una “pittura della responsabilità”, fatta di misura, di ascolto e di rivelazione, alla sua stessa epoca, dominata dalla rapidità e dalla superficialità.

Come sottolinea Federico Strinati, “non si tratta di nostalgia, ma di resistenza poetica: Pedretti pratica un’arte che non sfida il tempo, ma lo abita. Ogni opera è un invito a uno sguardo più lento, una forma di presenza che restituisce alla pittura il suo valore originario: conoscere, comprendere, toccare la verità senza gridarla”.

La sede, la Sala della Pace di Palazzo Valentini, rafforza questo senso di raccoglimento e meditazione. Luogo di alto valore istituzionale e culturale, il Palazzo ospita da anni mostre che uniscono la contemporaneità al contesto storico romano. L’allestimento, volutamente essenziale, trasforma la Sala in una camera di visione.

La mostra è accompagnata da un catalogo con saggi critici di Claudio e Federico Strinati, e si configura come un appuntamento importante per gli amanti dell’arte figurativa e per chi cerca un linguaggio visivo che parli all’interiorità.

Nel presentare l’evento, Mariano Angelucci, Consigliere Metropolitano e Presidente della Commissione Turismo, Moda e Relazioni internazionali di Roma Capitale, afferma: “Sostenere iniziative come questa significa ribadire il valore della cultura come bene comune, capace di generare consapevolezza, identità e bellezza condivisa. Le opere di Felice Pedretti restituiscono valore al gesto artistico come atto di memoria e rivelazione”.

Il vernissage di inaugurazione della mostra avrà luogo lunedì 24 novembre 2025, alle ore 17:00, alla presenza dell’artista, del curatore, degli organizzatori e delle istituzioni coinvolte.