Nell’ambito della 21^ edizione di ArtVerona, la Sala Morone del Convento di San Bernardino ospita Rosa, una mostra personale di Luca Trevisani, a cura di Luca Cerizza.
Il progetto riunisce più di venti opere realizzate negli ultimi vent’anni circa di produzione dell’artista, all’interno di un contesto caratterizzato dalla presenza degli affreschi realizzati dal pittore rinascimentale Domenico Morone con il figlio Francesco.
Il progetto espositivo si concentra su un lungo plinto dipinto di rosa che attraversa la stanza. Quasi un campionario di diversi materiali, tecniche e forme, le opere selezionate si concentrano su alcuni dei temi ricorrenti del lavoro di Trevisani: “il mondo sensibile come organismo vivo, la storia come stratificazione di gesti e la fragilità come forma di conoscenza”, come sostiene lo stesso artista.
Senza relazionarsi fisicamente, la mostra si confronta con la parata dei corpi dei santi che occupano tutto il perimetro della stanza. In un dialogo immaginario e ideale, le opere di Trevisani interrogano laicamente il rapporto tra umano e materia, tra presenza e metamorfosi. Un nuovo lavoro sonoro funzionerà inoltre come un ritratto astratto di questo luogo, attraverso una restituzione acustica della geolocalizzazione.
Mentre sembra assumere una varietà di ruoli, la pratica di Trevisani conduce quelli che appaiono come esperimenti di laboratorio. Adottando tecniche e “artifici” come calchi, impronte, manipolazioni, dissezioni, l’artista vuole rimettere in scena una serie di processi naturali. Attraverso queste esperienze sempre diverse, mira a una nuova conoscenza dei rapporti cultura e natura, tra umano e non umano.
Fedele a un’idea di arte come processo, le sue opere mettono in scena materiali instabili e sensibili al contesto che registrano il tempo sulla propria superficie tramite dei passaggi di stato della materia. In questo “gabinetto di curiosità” di forme metamorfiche, di curiosi ibridi, la mostra celebra l’arte non come un oggetto definitivo, ma come una forma aperta, in continuo divenire.
