Sguardi sull’Africa

Il continente africano è stato la culla dell’essere umano e della civiltà, da lì Lucy e i nostri antenati hanno mosso i primi passi per diffondersi dapprima in Europa e in seguito ovunque nel mondo, portandoci a essere l’universo interculturale e globale che siamo diventati oggi. Un luogo ricchissimo non solo di natura, materie prime, ma anche di storia, tradizioni e di una cultura variegata tanto quante sono le popolazioni che abitano le cinquantaquattro nazioni che lo compongono: dai Paesi del nord come Tunisia, Marocco, Egitto, passando attraverso Senegal, Repubblica Democratica del Congo, Costa d’Avorio, Tanzania, Zambia, Angola, Nigeria, Sudafrica e Madagascar.

Sguardi sull’Africa è una straordinaria occasione perconoscerela complessità e varietà della produzione artistica del continente africano nell’ultimo secolo grazie al dialogo tra due importanti collezioni private per la prima volta presentate al pubblico: la Collezione Giglio di Piacenza e Collezione 54 di Rosario Bifulco. In anni recenti il sistema dell’arte ha riscoperto gli artisti africani, con una particolare attenzione alla loro figurazione innovativa che unisce tradizione e contemporaneità e anche il mondo delle aste ha sottolineato un interesse crescente conrisultati record. La Collezione Giglio di Bruno Giglio comprende oltre 100 oggetti di artigianato, oggetti d’uso e di culto provenienti da varie parti del continente africano e in particolare una selezione di opere della Pittura del Marocco dagli anni Trentaa oggi, mentre la Collezione 54 di Rosario Bifulco, focalizzata sull’arte contemporanea e internazionale africana e della diaspora. In mostra nel Palazzo Gotico Piacentino, a cura di Paolo Giglio e Samuele Menin, saranno oltre 200 opere e manufatti suddivisi idealmente in quattro sezioni principali: Oggetti e Statue Rituali, Pittura dal Marocco, Arte Contemporanea Africana, Giovani voci d’Africa.Una sezione della mostra sarà dedicata ad un approfondimento della produzione pittorica del nord-africa con particolare attenzione alla produzione del Marocco con artisti come: Jilali Gharbaoui, Fatima Hassan el Farouj, Mohamed Melehi e Hassan el Glaoui. L’esposizione lascerà comprendere la complessità e varietà della produzione africana, la continuità di forme e influenze di linguaggio tra le varie modalità di espressione nel tempoe in un territorio continentale. Le opere saranno presentate nel prestigioso Palazzo Gotico di Piacenzacon un allestimento sviluppato appositamente dallo studio Fosbury Architecturedi Milano.La sezione Arte Contemporanea dall’Africa comprendeopere di: Abdoulaye Konaté, Barthelemy Toguo, Bodo Amani, Bonolo Kavula, Cheri Samba, Cyrus Kabiru, Edson Chagas, Fathi Hassan, Ibrahim Mahama, Kamudzengerere Admire, Maimouna Guerresi, Meschac Gaba, Nwaneri Kelechi Charles, Patrick Bongoy, Pieter Hugo, Raymond Tsham, Teresa Kutala Firmino, Wim Botha, Zanele Muholi, Ahmed Cherkaoui, Chaibia Talal, Farid Belkaia, Fatna Gbouri, Fatima Hassan El Farouj, Hassan El Glaoui, Jilali Gharbaoui, Mohamed Fquih Regragui, Mohamed Kacimi, Mohamed Melehi, Mohammed Ben Ali R’bati, Adji Dieye, Ako Atikossie, Binta Diaw, Ibrahim Ballo, Odinakachi Okoroafor Demure, Pedro Pires, Soly Cissè, Victor Fotso Nyie, Francis Offman.