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Venerdì 12 febbraio a partire dalle 16.30, gli spazi di Via della fucina 16 Condominio Museo – esperimento artistico che dal 2016 porta opere di artisti contemporanei negli spazi di un condominio multietnico del quartiere di Porta Palazzo a Torino – si aprono per tornare ad accogliere il pubblico cittadino, nel pieno rispetto delle norme anti Covid 19, e lo fanno con la mostra LASCIATE LE COSE PARLARE a cura del collettivo artistico Sezione Aurora.

Sezione Aurora è il progetto a cura di Kaninchen-haus che ha vinto la II edizione del Premio Creative Living Lab della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Mibact. Un collettivo artistico, nato a seguito di un workshop con l’artista Emilio Fantin, composto dagli artisti Andrea Colucci, Marco Gagliardi, Elisa Lanza, Luca Olivieri, Serena Pastore, Nicolò Pilon e Antonella Prasse.

Gli artisti di Sezione Aurora, nel primo anno di attività, hanno agito da ricercatori nel quartiere di torinese di Porta Palazzo in cui ha sede il loro laboratorio, prelevando campioni, esplorando superfici, osservando, appuntando: la realtà è ricca di tesori da scoprire e da restituire al territorio.

Nella mostra LASCIATE LE COSE PARLARE infatti,vengono esposte tra le altre, opere come le Trappole atmosferiche di Marco Gagliardi, che catturano luci e ombre con una tecnica pittorico-fotografica, i Muri di pezza di Serena Pastore, studi pittorici che cercano di restituire le energie sui muri delle città, le JARS di Antonella Prasse, in cui l’artista conserva elementi raccolti durante il suo lavoro performativo nel condominio, o i Castelli per strada di Luca Olivieri, piccole sculture-giocattolo per guardare il mondo con occhi da bambino.

Nel corso del primo giorno di apertura, il pubblico sarà accompagnato da un live set sperimentale performativo di Nicolò Pilon e Andrea Colucci costruito a partire dai suoni del quartiere Aurora, e sarà possibile visitare anche la mostra GENTILIVICINI, realizzata per gli abitanti del condominio dagli artisti in residenza a Viadellafucina16, durante il primo lockdown.

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