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Priorità a produzione e consumo sostenibili, guerra a plastiche e materiali che nuocciono all’ambiente, design inclusivo e collaborativo affinché differenze e potenzialità possano esprimersi ed essere ben rappresentate

Una collezione di borse in pelle realizzata dai rifiuti di mela, occhiali di design creati ad hoc per gli “afropolitani”, tendaggi innovativi che cambiano colore col trascorrere del tempo, scarpe di lusso con tacchi gioiello intercambiabili e riciclabili, una piattaforma in cui designer e clienti possono co-creare attraverso nuovi processi di collaborazione, capi di abbigliamento che ripuliscono gli oceani e la terra dai rifiuti in plastica: la vocazione green e inclusiva delle nuove generazioni di designer europei travalica i confini regionali e condivide risorse, combinandole e rinnovandole, per creare valore attraverso nuove forme di interazione.

“L’avvento della pandemia Covid-19 ha cambiato radicalmente il nostro modo di lavorare, di usare la tecnologia, di relazionarci agli altri riportando più che mai l’attenzione della società sull’impatto dell’uomo sulla natura – sottolinea Korinna Mollá di Aitex, capofila del Consorzio a guida di WORTH Partnership Project – In prima linea, i giovani designer europei sono impegnati a mettere in discussione i pilastri della società, a evidenziare i difetti dei nostri modelli di business e processi di produzione, a ripensare la problematica dello sfruttamento degli ecosistemi sperimentando nuovi materiali, modelli di produzione innovativi e soluzioni alternative che a gran voce puntano alla digitalizzazione, alla polifunzionalità e alla collaborazione nel nome della sostenibilità e dell’inclusione”.

Finanziato da COSME, il Programma dell’Unione Europea per la competitività delle piccole e medie imprese, WORTH Partnership Project è il più grande incubatore europeo in ambito creativo dove i designer sperimentano i vantaggi offerti da collaborazioni transnazionali per creare prodotti e processi innovativi che beneficiano della partecipazione a un mercato interno di oltre 500 milioni di persone. Si tratta di un progetto quadriennale che, attraverso tre call, ha portato alla selezione di 152 progetti che coinvolgono 345 partner provenienti da 34 Paesi EU-COSME – dalla Francia alla Germania, Spagna, UK Italia, senza dimenticare Olanda, Slovenia, Moldavia, Estonia, Svezia, Finlandia, Montenegro, Serbia, etc.

L’ultima call, la terza, ha registrato 169 partnership candidate, 97 progetti preselezionati provenienti da 32 Paesi dell’Unione Europea.
64 sono state le partnership vincitrici formate da 147 partners internazionali provenienti da 30 Paesi diversi.

Modifiable Vegan Bag Collection – Nazioni coinvolte: Regno Unito, Italia
L’industria della pelle è una delle più inquinanti del mondo e il numero di clienti che sono riluttanti ad acquistare accessori realizzati in pelle animale è in crescita. Con questa constatazione in mente KZENIYA LTD, brand inglese creato dalla designer Kseniya Oudenot e SUPER COMPANY SRL, azienda produttrice italiana che opera da 30 anni nel settore moda, hanno collaborato alla realizzazione di una collezione di borse creata una tipologia di pelle bio/vegana nata dai rifiuti di mela.
“La collezione, che si comporrà di 3 pezzi, sarà creata senza utilizzare materiali di origine animale o sintetici e verrà progettata in modo che le borse possano essere reinventate di volta in volta, offrendo una soluzione semplice ma efficace al consumo eccessivo e all’impatto ambientale negativo dell’industria della moda.” Spiega Kseniya Oudenot, designer amata dalle star che ha sposato in pieno il concetto di economia circolare.
Le borse parte della collezione avranno anche una caratteristica distintiva: avranno una distintiva struttura perforata, in modo tale che ciascuno possa aggiungere dettagli quali gioielli e accessori, personalizzandole ulteriormente.

ENAONA – Nazioni coinvolte: Serbia, Slovenia, Bosnia e Erzegovina
Stile e sostenibilità spesso non vanno di pari passo, per questo motivo a volte è necessario inventare soluzioni innovative che li possano coniugare. Con questo obiettivo in mente, Glass Slipper, realtà serba fondata da Jelena Olsson Sasha Raca e Zoran Mihajlovic, CDT Group, azienda slovena produttrice di componenti in fibra di carbonio di alta qualità per l’industria motociclistica, e Progetti Bosnia, azienda bosniaca che produce scarpe per i brand più importanti – hanno collaborato alla creazione di ENAONA, una collezione di scarpe con tacchi gioiello modulari e componenti riciclabili, combinati in un design unico.
La partnership ha ideato una serie di componenti proprietari che combinano un design industriale creativo con materiali moderni; le scarpe integreranno un sottopiede ergonomico, un’anima ultrasottile e riutilizzabile in fibra di carbonio e un meccanismo a perno nascosto per modificare l’altezza e la forma del tacco.
“Le scarpe della collezione ENAONA regalano un’esperienza unica a chi le indossa, offrendo comfort e vestibilità nonchè la possibilità di riutilizzarle e di aggiungere un tocco personale e distintivo.” Spiega Jelena Olsson di ENAONA.

Agogic- Be prepared for more – Nazioni coinvolte: Italia, Olanda.
Capispalla femminili che combinano stile, tecnologia e sostenibilità. É questa l’idea alla base del progetto “Agogic – Be prepared for more”, frutto della collaborazione tra Salome Wilson di Agogic, designer con un’ampia esperienza con i maggiori brand di abbigliamento europei, NT Majocchi – Majotech, azienda italiana specializzata nella produzione di tessuti di alta qualità per il mondo fashion tech e militare e Roger Leebody, partner di The Brave New Now, azienda olandese di pubblicità creativa e marketing.
I 4 capi della collezione, che possono essere acquistati sul sito, sono stati creati utilizzando solo materiali di origine responsabile, ad alte prestazioni ed eco-compatibili come nylon riciclato, Primaloft e Polartec Power Air.
“La collezione è volutamente ridotta, in modo tale da focalizzarsi sulla qualità, piuttosto che sulla quantità, i capi sono leggeri e pensati per adattarsi a tutte le condizioni atmosferiche senza rinunciare allo stile. L’abbigliamento maschile outdoor e urbano prevede una molteplicità di opzioni tra cui scegliere, prevedendo – tra l’altro – un ampio utilizzo di tessuti leggeri ad alte prestazioni e la possibilità di combinare i capi tra loro. Di solito sono le collezioni femminili ad avere il più alto numero di combinazioni: lavorando a questa collezione abbiamo voluto invertire questo trend.” Spiega Salome Wilson di Agogic.

VIVID – Nazioni coinvolte: Germania e Austria
Tendaggi per arredamento d’interni il cui aspetto cambia nel tempo grazie al particolare mix di materiali utilizzati per realizzarla. A questo concept hanno lavorato Meyers & Fügmann, studio tedesco che si occupa di tessile e product design con base a Berlino e in Lussemburgo, Färberei Fritsch GmbH azienda tintoria austriaca che lavora su commissione, e Rohleder – produttore tedesco di rivestimenti e tessuti per interni.
Il primo materiale utilizzato è un filato colorato naturalmente, che è meno resistente alla luce del secondo, colorato sinteticamente. Con il tempo i coloranti naturali sbiadiscono, rivelando un pattern inedito. Un effetto sorpresa dato dal trascorrere del tempo.
“L’invecchiamento dei tendaggi, in questo caso progettato intenzionalmente, le rende altamente innovative. L’idea non è solo quella di creare un design che sia interessante, ma anche di favorire un dibattito sulla sostenibilità e sul rapporto che abbiamo con i nostri beni nel tempo.” Spiega Sarah Meyers di Meyers & Fügmann. “Secondo i principi del Bauhaus, la consapevolezza sociale e l’economia dovrebbero essere integrate nel design, e questo include il dover garantire una produzione socialmente equa. I prodotti europei dovrebbero essere socialmente innovativi nell’uso, incoraggiando le persone a valorizzare l’intera durata di vita di un oggetto. Ed è proprio quello che abbiamo voluto fare ideando Vivid.” Conclude.

REFRAMD – Nazioni coinvolte: Germania, Spagna
Gli occhiali non sono solitamente progettati per adattarsi a persone con ponti nasali bassi e larghi. Da questa constatazione è nata REFRAMD, una collezione di occhiali nata focalizzandosi sulla progettazione e la produzione di occhiali adatti per essere indossati con totale comfort dalle persone di colore.
La maggior parte degli occhiali da acquistare e indossare o da ordinare sono progettati per adattarsi a ponti nasali alti e stretti, caratteristici delle persone di razza caucasica. Di conseguenza, le persone con ponti nasali bassi e larghi, per lo più persone di origine africana, hanno poca scelta e devono adattarsi ad indossare occhiali da sole che non si adattano bene, richiedere montature su misura a costi molto alti o di rinunciare del tutto a indossarli. Per questo motivo REFRAMD e Castor Sunglasses si sono unite per ricercare una soluzione che coniugasse stile e praticità.
“I nostri prodotti sono rivolti agli ‘afropolitani’: generazioni giovani, urbane e culturali di africani e persone di origine africana con una prospettiva globale che si possono trovare nelle più grandi metropoli del mondo e hanno una passione per lo stile e l’espressione di sé. Vogliono essere rappresentate nei prodotti che acquistano e sostengono i marchi indipendenti che li rappresentano a livello global. “Spiega Ackeem Ngwenya di REFRAMD.

WeAr Design – Nazioni coinvolte: Italia, Regno Unito, Romania
Questo innovativo progetto vuole sviluppare una piattaforma che ruoti attorno al concetto di design tramite la quale artisti e clienti possano collaborare alla creazione di prodotti in ambito moda, attraverso nuovi processi. L’obiettivo è quello di costruire un prototipo funzionante che permetta di testare e convalidare il business value attraverso una serie di workshop e di testarlo in condizioni reali di mercato producendo una serie di capi fisici.
Tra le realtà coinvolte nel progetto troviamo la PMI siciliana Eithne, AER IT Consulting, azienda britannica che fornisce consulenza LEAN alle Start-Up e agli sviluppatori di prodotti IT e la fashion designer rumena Dana Tanase.
“La sfida che abbiamo voluto cogliere è quella di coinvolgere i clienti nel processo di creazione, costruendo al tempo stesso una comunità di artisti resilienti.” Spiega Ruxandra Lupu di Eithne.

WORTH Partnership Project
Un’iniziativa della Commissione Europea che si propone di sostenere collaborazione tra PM e start-up di designers, produttori e imprese tecnologiche per creare nuovi prodotti e realizzare idee innovative e dirompenti. L’iniziativa è attuata da un consorzio in tutta Europa, nella convinzione che le industrie creative siano i principali motori della crescita economica. WORTH Partnership Project è finanziato dal COSME, Programma dell’Unione Europea per la competitività delle piccole e medie imprese.

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